Forse il fatto di trascorrere più ore in casa, a causa della riduzione dell’attività sociale e del telelavoro, sta portando ad un maggiore consumo di acqua senza rendersene conto, e si riflette prima o poi in bolletta sotto forma di un notevole aumento .

Ci chiederemo sicuramente come può essere, se facciamo la doccia solo una volta al giorno e beviamo la stessa quantità di acqua di prima. Sicuramente non stiamo tenendo conto che pranzare e cenare più spesso a casa, e farlo tutti i membri della famiglia, aumenta la frequenza con cui usiamo la lavastoviglie.

È anche possibile che usiamo di più la lavatrice per lavare tovaglioli e tovaglie, sicuramente nei lavaggi brevi e poco carichi, poiché è probabile che sporchiamo meno i vestiti di prima. Conta anche che aumentiamo almeno una volta la pulizia dei denti domestici, che andiamo di più in bagno e premiamo lo sciacquone della cassetta, ecc. Insomma, stare a casa ci fa spendere più acqua, a volte molto di più.

Dobbiamo mangiare di meno o usare lo stesso piatto e le stesse posate due o più volte? Dobbiamo lavarci meno i denti o sopportare le necessità? Forse spazio le docce un giorno su due? Niente affatto, senza raggiungere misure così drastiche, possiamo applicare alcune strategie per risparmiare acqua e compensare così la maggiore frequenza di utilizzo. Qui ne spieghiamo dieci.

1. Pulire periodicamente gli aeratori del rubinetto

Sono i filtri posti nei rubinetti per impedire la fuoriuscita di solidi attraverso il beccuccio e mescolare l’acqua con l’aria, attraverso un effetto noto come Venturi. In questo modo l’acqua esce aerata, guadagnando potenza e ampiezza del getto senza la necessità di così tanto flusso, ottenendo così un notevole risparmio idrico.

I modelli più efficienti rappresentano un risparmio del 70% rispetto alla pressione del getto libero. Ma possono finire per ospitare piccoli sassi o calcificazioni che fanno perdere loro efficienza, il che ci costringerà ad aprire di più il rubinetto per mantenere la pressione desiderata, spendendo di più. Per pulirli basta svitarli, togliere i solidi e immergerli in un bicchiere con aceto misto a sale per qualche ora per decalcificarli.

2. Evitare di usare acqua calda tranne che sotto la doccia

Può sembrare un provvedimento duro in alcune zone del Paese dove, tranne che d’estate, l’acqua fredda è bassa, ma anche, e proprio per questo, può comportare risparmi significativi. Il problema è che per ottenere l’acqua calda dobbiamo aspettare un po ‘che l’acqua raggiunga la temperatura desiderata dalla caldaia.

Sicuramente non inizieremo a lavarci le mani, i piatti, ecc. Finché l’acqua non sarà calda, e così sprecheremo non pochi litri d’acqua in modo sciocco. La verità è che tranne nel caso della doccia, tranne che per i coraggiosi, se possiamo usare solo acqua fredda tanto meglio.

3. Installare un carciofo con le perle

Esistono modelli di soffioni doccia efficienti e telefoni che contengono al loro interno getti d’acqua e che limitano il flusso dell’acqua ma mantengono la stessa pressione, ottenendo così un notevole risparmio. Sono estremamente facili da installare, poiché la filettatura dei tubi doccia è solitamente standard e funziona con qualsiasi modello di soffione.

4. Limita lo scarico della tua cisterna

Se abbiamo intenzione di cambiare il WC, è importante cambiarlo con uno con un doppio pulsante di scarico nel serbatoio, un pulsante per acque più piccole e un pulsante potente per acque più grandi. Risparmieremo tra il 70% e il 40% di acqua. Se non siamo ancora per i lavori, c’è un piccolo trucco che consiste nell’introdurre due bottiglie di plastica da un litro, ovvero il volume che ci sta, chiuse e riempite nella cisterna. In questo modo ridurremo di due litri la capacità di consumo d’acqua della cisterna.

5. Controlliamo le perdite nei serbatoi

Molte volte ci possono essere più rifiuti in una casa sia nelle cisterne le cui giunture non si chiudono bene, provocando perdite a volte intangibili ma costanti. Un metodo per rilevarli è versare un colorante innocuo nella cisterna e, senza premere, attendere qualche ora per vedere se il colore passa nella toilette.

6. Usiamo l’acqua del condizionatore o dell’asciugatrice

Questi apparecchi producono una notevole quantità di acqua distillata, perfetta per annaffiare piante da interno in zone con elevata durezza dell’acqua di rubinetto, come il bacino del Mediterraneo. Ovviamente quest’acqua funziona anche per le piante da esterno.

7. Se laviamo a mano, mettiamo il rubinetto a metà della sua pressione

Di solito nessuno lo applica e il risparmio, logicamente, può ammontare al 50% del consumo di acqua in queste attività.

8. Se usate la lavastoviglie, raschiate via i solidi con una spazzola

I solidi, che sono quelli che emanano cattivi odori, si rimuovono facilmente con una spugna abrasiva e una piccola punta d’acqua. Così le stoviglie dureranno più a lungo in lavastoviglie senza generare cattivi odori, soprattutto d’estate, possiamo aspettare il tempo opportuno per riempirle completamente ed evitare così di dover utilizzare programmi brevi che rischiano di intasare gli scarichi con il sapone.

9. Non scongelare il cibo con acqua calda

Il modo migliore per scongelare il cibo è lasciarlo in frigorifero, dove aiutiamo anche a generare freddo, anche se il microonde serve anche per quello. Usare l’acqua per scongelare è uno spreco, ma se lo facciamo, usiamo una casseruola e poi usiamo quell’acqua per cucinare o annaffiare.

10. Aspettiamo che i vestiti siano veramente sporchi per lavarli

Non si tratta di non lavare asciugamani e accappatoi o biancheria intima, ma non si tratta di indossare una maglietta o pantaloni solo una volta e gettarli nel cesto della biancheria se non abbiamo sudato molto o ci siamo macchiati. Se riusciamo a tenere gli indumenti due o tre volte, faremo meno lavatrici e quindi risparmieremo acqua.

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