Jacinta, lettrice e partner di avnotizie.it, scrivici chiedendoci consigli per ridare lucentezza, per quanto possibile, alle piastrelle del tuo bagno e della tua cucina, oltre che al tuo pavimento idraulico; a sua volta, ci avverte che la sua casa, vicino a Plaza de Los Carros, a Roma, ha più di 100 anni, quindi queste superfici sembrano molto ossidate.

Certamente, nelle vecchie case del quartiere La Latina di Roma (quello menzionato da questo membro), l’Ensanche di Barcellona o il centro di Bilbao, Saragozza, Valencia e altre città, conservano Pavimenti idraulici dal design accattivante, così come le piastrelle piene di quelle vecchie, spesse e bianche.

Il problema, come sottolinea Jacinta, è questo molti sono stati male nel corso degli annioltre che una cattiva ed inefficiente pulizia che li ha lasciati macchie di sporco quasi imperituro. Nel caso delle piastrelle e soprattutto in cucina, quando proviamo a pulirle otteniamo sempre una sorta di macchia o uno strato di unto che è difficile da rimuovere.

Generalmente è dovuto a uso ripetuto della cucina senza cappa aspirante o con uno vecchio, saturo e di potenza inadeguata, che lascia le pareti impregnate e dal tono opaco, opaco, dall’aspetto triste.

Nel caso dei suoli, invece, mostrano o il disegni molto usurati e una superficie ruvida, segno che hanno perso il loro tono, o presentano macchie per aver utilizzato prodotti non idonei.

In entrambi i casi la soluzione più semplice è chiamare una lucidatrice professionale. Ma se vogliamo risparmiare sul costo di un operatore, o giudichiamo che i nostri pavimenti possano essere recuperati senza la loro assistenza, possiamo scegliere le seguenti soluzioni.

Per rimuovere il fastidioso strato di unto dalle piastrelle si consiglia di passarle prima una soluzione di acqua con aceto bianco con una spugna e strofinare in modo che lo sporco fuoriesca. Tuttavia, non asciugeremo subito, ma applicheremo molto talco su un panno asciutto e poi strofineremo le piastrelle.

In questo modo permetteremo il talco assorbire non solo l’aceto ma anche quello strato di grasso eterno, prodotto dei fumi della cucina, che ci hanno impregnato e spento la lucentezza delle nostre piastrelle, che recupereranno così il loro antico splendore (per quanto possibile). Possiamo applicare la stessa tecnica nei bagni. Tuttavia, se c’è la muffa, dobbiamo studiare come eliminarla in modo sicuro ed ecologico.

Nel caso dei pavimenti idraulici, la prima cosa che dobbiamo fare è assicurarci di lavarli correttamente: dobbiamo evitare a tutti i costi prodotti che contengono candeggina o ammoniaca su questi terreni, poiché sono molto aggressivi e logoreranno i tuoi schemi.

La soluzione migliore è usa un sapone neutro e diluirlo bene in acqua tiepida, per rispettare il terreno. Inoltre è sconsigliato l’uso di cere lucidanti perché a lungo andare finiscono per lasciare una patina che con l’invecchiamento ottiene il contrario: opacizzano il pavimento.

Una soluzione molto più economica e decisa, dopo aver ben strofinato il pavimento come abbiamo indicato, è riempire un secchio d’acqua e versare 50 millilitri (circa cinque cucchiai) di aceto insieme a due o tre cucchiai di bicarbonato di sodio. Con il composto strofineremo nuovamente il pavimento e poi lo asciugeremo con un panno asciutto.

Anche in questo caso per quanto possibile, vale a dire delle condizioni del suolo nel tempo, possiamo riportare il pavimento al suo antico splendore. E se il pavimento fosse in terrazzo, scegliamo di strofinarlo, questo, con ammoniaca molto diluita in un secchio d’acqua per ridargli lucentezza.

Effettueremo sempre quest’ultima operazione dopo aver preventivamente strofinato il pavimento con acqua tiepida e sapone neutro e averlo asciugato con un panno. D’altra parte, anche se è ovvio, va detto di finire: non dimentichiamolo aspirare o spazzare ben prima di iniziare questa serie di operazioni.

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