Per anni, la fama dei rosè è stata piuttosto messa in discussione e contestata, come abbiamo spiegato in i 10 pregiudizi spagnoli sui vini rosati. Negli ultimi anni, però, si producono rosé dai denti dolci che, poiché qui portano ancora brutti ricordi, vengono esportati all’estero. Ma attenzione, perché là fuori si stanno rendendo conto che le aziende vinicole spagnole stanno facendo virguerias e persino riconoscendo loro premi internazionali.

E no, quelle rosa non sono fatti mescolando un bianco e un rossoQuesto avviene lasciando le bucce per 24-48 ore durante la prima macerazione dell’uva appena raccolta, in modo che il mosto assuma un po’ di colore ma non tanto da diventare rosso. Su questa base, i rosé possono presentare nella bottiglia diversi colori, dal rosa pallido, attraverso lo sciroppo stridulo, fino all’occhio di pernice dall’aspetto più arrugginito.

Per le regioni vinicole, qualsiasi Denominazione di Origine può produrre rosé, anche se, Tradizionalmente, la Navarra è stata quella che li ha messi più in evidenzaInfatti, il DO Cigales, il DO Bierzo e il DO Toro sono popolari. Anche se sono di moda anche nel DO Somontano, che è il più versatile.

La nostra Top 10 rosa

Di seguito vi offriamo la nostra Top 10 dei più vivaci rosé spagnoli, sottolineando che li abbiamo scelti anche per il loro prezzo, sempre al di sotto dei quindici euro e in la stragrande maggioranza dei casi per meno di 10 euro. Hanno tutti due virtù: una, che possono essere uguali a tutto, in modo da poterli scegliere quando non si sa cosa prendere; e due, che possono essere presi con niente, data la loro graduazione misurata. Quindi… cerca, confronta, divertiti e se trovate qualcosa di meglio, fatecelo sapere.

1. 3404 Tremila quattrocento quattro 2019

Un vino rosato superleggero, a base di Tempranillo e Cabernet di Bodega Pirineos, del Somontano DO, un rosa tenue che non inganna il palato, in quanto entra super-sottile al tramonto, senza bisogno di ammollo, ma anche per la cena con un branzino al forno, per esempio. 4 euro.

2. Fattoria Valdemoya

Un rosato pallido di Bodegas Hijos de Alberto Gutierrez con uve 100% Tempranillo e provenienti dall’IGP Vino de la Tierra de Castilla y León, pura flora e frutta, tra rose e frutti rossi, morbido, leggero, dolce, ideale per tutto ciò che è bianco: pasta, riso, pesce, show-cooking, tacchino o pollo… Ha ricevuto anche la Grande Medaglia d’Oro del Concours Mondial de Bruxelles, nonostante ciò costa solo 4,15 euro.

3. Rosa a goccia emergente

Nasce dalla vendemmia tardiva delle varietà Garnacha e Cabernet Sauvignon nella tenuta La Sarda di Castejón. Le Bodegas Marqués de Montecierzo sono riuscite, dopo anni di esperienza e di produzione biologica, a diventare per due anni consecutivi il miglior vino rosato della DO Navarra. Fruttato e divertente, per chi pensa di non amare il vino o solo il lambrusco o i crespi con l’ago. 5 euro.

4. Ochoa Rosado de Lágrima 2018

Un vino giovane prototipo della Denominazione di Origine Navarra e il migliore della Bodega Ochoa, prodotto con i vitigni Grenache, Cabernet Sauvignon e Merlot della Finca el Bosque. Il colore lampone brillante dà un po’ di brio, ma non è affatto dolce come lo sciroppo, ma potente e con un lungo retrogusto, per accompagnare la pasta, la cucina cinese o le carni bianche. 5,25 euro.

5. Fiore di Nit 2015

Da Cellers Terra i Vins, DO Terra Alta. Anche se ha quel pallido colore salmone, è fatto al 100% con granata rossa ed è così facile da bere che fa paura. Entrate come se steste bevendo l’acqua minerale e balsamica della sorgente stessa, mentre sentite l’odore della flora selvatica e assaggiate una fragola. Antipasto prima di pranzo o cena, con una tapa se preferite. 7,22 euro.

6. Salsicce Grenache grigie

Un altro dei premiatissimi Cigales DO, cosa possiamo fare se questa piccola cosa di Bodegas Hijos de Marcos Gómez ha vinto la medaglia d’oro al Concours Mondial de Bruxelles ed è una meraviglia che scivola agilmente giù per l’esofago. Da notare che i vecchi vigneti di Pago de los Mimbreros producono solo 6.250 bottiglie di 100% Garnacha Gris, una varietà atipica della zona che risuona maggiormente con i vini grigi del Marocco e non richiede compagnia, anche se con peperoni piquillo ripieni di baccalà, per esempio, non è nemmeno dipinta. 8,50 euro.

7. Roselito 2018

A Ribera del Duero non hanno voluto smettere di produrre questo rosé “popolare” con la storica personalità di Bodegas Antídoto, il fratello minore di Le Rosé, che costa circa 50 euro. Il Roselito è una tradizionale miscela di albillo e inchiostro pregiato di vecchi vitigni di Soria, con tre mesi di permanenza in botte, che scorre lungo la lingua come uno scivolo. 9,90 euro.

8. 12 Lune rosa

Questo vino con tocchi di dolcezza e colore lampone viene lasciato un po’ sulle bucce e poi sulle fecce, che gli conferiscono maggior corpo e morbidezza, e presenta i tipici riflessi violacei del syrah, perché è ottenuto dal sanguinamento dei mosti di uva syrah con cui viene prodotto lo squisito Grillo rosso. El Grillo y la Luna è un progetto familiare che nasce a Barbastro con pazienza come motto dell’azienda, l’ultimo a vendemmiare (e a mano) in tutta la Denominazione di Origine Somontano. 10 euro.

9. Quelías Rosé 2018

Il vino di Bodegas Sinforiano (DO Cigales, Valladolid) ha vinto il premio per il miglior vino rosato al Concorso Mondiale di Bruxelles 2019 ed è prodotto con le varietà albillo 50%, garnacha 30% verdejo 10% e tempranillo 10%. E’ fresco e duttile, qualsiasi cosa vogliate, mettete quello che avete in frigo. 11,70 euro.

10. Bohemian Soul

Uno di quei rosé che non si può fare a meno di nominare all’interno del DO Rioja, perché Bodegas Altanza lo ha inchiodato con il suo tempranillo (60%) e la viura (40%), che è freschissimo. Per le anime libere e bohémien senza pregiudizi. 12,20 euro.

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